Codice etico

"Cultura & Comunicazione"
Guerra Ed., Perugia
ISSN 2239-1916
CODICE ETICO



Il Codice Etico di "Cultura & Comunicazione" è basato sulle Linee Guida COPE's (Committee on Publication Ethics) Best Practice Guidelines for Journal Editors, ed è qui proposto affinché direzione, autori, editore, redazione e revisori ne siano a conoscenza e ne condividano i principi nell'obiettivo generale di promuovere la conoscenza.

1. Doveri della direzione e della redazione

La direzione (direttori e co-direttori) è responsabile della decisione di pubblicare o meno gli articoli proposti. La decisione della direzione su una proposta di pubblicazione deve essere basata esclusivamente sull'importanza, sull'originalità, sulla chiarezza del testo, sulla validità della ricerca e sulla sua rilevanza rispetto agli interessi della rivista. La direzione è vincolata ai requisiti delle leggi vigenti in materia di diffamazione, violazione del copyright e plagio. La direzione e i revisori valutano i testi proposti per la pubblicazione in base al loro contenuto scientifico senza discriminazioni di razza, sesso, orientamento sessuale, credo religioso, origine etnica, cittadinanza, orientamento scientifico, accademico o politico degli autori. La direzione si avvale del supporto della redazione nella scelta dei testi da pubblicare, e può avvalersi del supporto di curatori per i singoli fascicoli. La direzione può indicare all'autore correzioni e accorgimenti per migliorare il manoscritto. La proprietà della rivista e la casa editrice che ne cura la pubblicazione non possono interferire con le decisioni della direzione sulla scelta degli articoli da pubblicare. La direzione e la redazione devono essere disponibili ad accettare critiche fondate circa lavori pubblicati e non avere preclusioni rispetto alla possibilità di pubblicare ricerche che mettano in discussione lavori precedentemente pubblicati. La direzione e la redazione pubblicano eventuali correzioni, chiarimenti e ritrattazioni, dove ce ne sia bisogno. Agli autori è data l'opportunità di rispondere alle critiche. Se i direttori e/o co-direttori rilevano o ricevono segnalazioni in merito a errori o imprecisioni, conflitto di interessi o plagio in un articolo pubblicato, ne danno tempestiva comunicazione all'autore e all'editore, intraprendono le azioni necessarie per chiarire la questione e, in caso di necessità, ritirano l'articolo o pubblicano una ritrattazione.

2. Riservatezza

La direzione, la redazione e gli eventuali curatori dei fascicoli non possono divulgare alcuna informazione sui manoscritti ricevuti a soggetti diversi dagli autori, revisori e potenziali revisori, editore durante tutto il processo di valutazione. Il materiale inedito contenuto nei manoscritti sottoposti alla rivista non può essere usato dalla direzione, dalla redazione e dai curatori dei singoli fascicoli per le proprie ricerche senza il consenso scritto dell'autore.

3. Doveri dei revisori

Ogni testo proposto per la pubblicazione è sottoposto a almeno due revisori scelti tra studiosi ed esperti esterni alla direzione e alla redazione secondo una procedura di revisione anonima in doppio cieco (double-blind peer review). Tale processo mira a ampliare la valutazione delle proposte e comunque a aiutare l'autore a migliorare il suo testo. Tutte le fasi del processo di revisione sono compiute utilizzando il protocollo previsto dalla prassi redazionale della rivista. La direzione sceglie i revisori di un testo attingendo alla lista di revisori della rivista e/o a studiosi ed esperti esterni ad essa. Ogni testo assegnato in lettura deve essere considerato riservato dal revisore e non deve essere discusso con altre persone senza esplicita autorizzazione della redazione. Informazioni riservate o indicazioni ottenute durante il processo di revisione non possono essere usate per finalità personali. Il revisore è tenuto a non accettare in lettura articoli per i quali sussista un conflitto di interessi derivante da rapporti di concorrenza, di collaborazione, o altro tipo di collegamento con l'autore, con la sua istituzione di appartenenza, con aziende o enti che abbiano relazione con l'oggetto del manoscritto. Il revisore che non si senta qualificato a valutare il testo o che sappia di non poter svolgere la lettura nei tempi richiesti è tenuto a comunicarlo tempestivamente alla direzione. La procedura di revisione deve essere imparziale, scevra da pregiudizi e puntuale. Non è ammesso criticare o offendere personalmente un autore. Il revisore esprime un giudizio complessivo adeguatamente motivato sul testo e eventuali osservazioni su punti specifici. Il revisore deve esprimere le proprie opinioni in modo chiaro e con il supporto di argomentazioni documentate. Il revisore utilizza per il suo giudizio una scheda predisposta dalla direzione della rivista. I revisori interagiscono esclusivamente con la direzione.
I revisori si impegnano a indicare gli estremi bibliografici di opere fondamentali eventualmente trascurate dall'autore. I revisori devono segnalare alla direzione eventuali somiglianze o sovrapposizioni del testo ricevuto in lettura con altre opere a lui note. Le schede di revisione sono conservate in modo riservato dalla direzione.


4. Doveri degli autori

Gli autori devono garantire che le loro opere siano originali e, se utilizzano il lavoro e/o le parole di altri autori, che queste siano opportunamente parafrasate o citate letteralmente. In ogni caso, il riferimento al lavoro di altri autori deve essere sempre indicato. Gli autori devono rendere disponibili le fonti o i dati su cui si basa la ricerca o indicare chiaramente dove essi sono reperibili e consultabili, se richiesti dalla direzione. Affermazioni false o consapevolmente imprecise costituiscono un comportamento eticamente inaccettabile. Un testo deve contenere sufficienti dettagli e riferimenti per permettere ad altri di replicare al lavoro. Gli autori hanno l'obbligo di citare le pubblicazioni che sono state utilizzate e che hanno avuto influenza nel determinare la natura del lavoro proposto. L'autore non dovrebbe pubblicare articoli che descrivono la stessa ricerca in più di una rivista, a meno che non siano diversi gli obiettivi e le funzioni del lavoro che si intende pubblicare in rapporto alle finalità e agli interessi della rivista. Proporre contemporaneamente lo stesso testo a più di una rivista costituisce un comportamento eticamente non corretto e inaccettabile. I manoscritti in fase di revisione dalla rivista non devono essere sottoposti ad altre riviste ai fini di pubblicazione. I manoscritti proposti non devono essere stati pubblicati come materiale protetto da copyright in altre riviste. Inviando un manoscritto, l'autore concorda sul fatto che, se il manoscritto è accettato per la pubblicazione, tutti i diritti di sfruttamento economico, senza limiti di spazio e con tutte le modalità e le tecnologie attualmente esistenti e/o in futuro sviluppate, saranno trasferiti alla rivista. La paternità del testo proposto per la pubblicazione è limitata a coloro che hanno dato un contributo significativo per l'ideazione, la progettazione, l'esecuzione o l'interpretazione della ricerca. Tutti coloro che hanno dato un contributo significativo devono essere elencati come co-autori. L'eventuale autore di riferimento deve garantire che tutti i nomi dei relativi co-autori siano inclusi nel testo con l'eventuale ripartizione di responsabilità; che abbiano visto e approvato la versione definitiva dello stesso; che siano d'accordo sulla presentazione per la pubblicazione. Gli autori devono segnalare alla direzione eventuali conflitti finanziari o altre tipologie di conflitto di interesse che possono influenzare i risultati o l'interpretazione del manoscritto. Tutte le fonti di sostegno finanziario al progetto devono essere indicate. Se un autore riscontra errori significativi o inesattezze nel testo pubblicato a lui imputabili ha il dovere di comunicarlo tempestivamente alla direzione e cooperare con la stessa al fine di ritrattare o correggere il testo.

5. Conflitto di interessi


Un conflitto d'interessi può sussistere quando un autore o la sua istituzione oppure un revisore abbiano rapporti personali o economici che possono influenzare in modo inappropriato il loro comportamento, in termini di giudizio, di pressioni o di valutazioni. Questo conflitto può esistere anche se il soggetto ritiene che tali rapporti non lo influenzino. Sta alla direzione della rivista gestire nel miglior modo possibile, in particolare tramite il sistema dei revisori anonimi in doppio cieco, eventuali conflitti d'interessi; agli autori può essere richiesta una dichiarazione sulla questione.