I vivaci colori delle sconfinate vallate di Barga, un tempo vive e lussureggianti, sono ormai soltanto un lontano ricordo. Da troppi anni sepolte sotto una fitta coltre di neve e gelo, quelle terre, strette in una letale e perpetua morsa di ghiaccio, mostrano il loro pallido e muto volto incolore. Un monito imperante per tutti: è il dominio dell’Arsefone Grigio.
Col suo esercito spettrale, egli tiene in scacco ogni lembo di terra e i numerosi figli di essa, i quali tentano di sopravvivere, costantemente circondati da quel pungente e candido terrore. Eppure, nel silenzio, da qualche parte tra le fitte e grigie nebbie e sotto a quel bianco manto, la terra sta iniziando a pulsare: una piccola scintilla brilla nell’oscurità e prende lentamente forma in questa fredda epoca incolore.
La verità, a volte, è talmente posta ai margini delle cose che rischia di precipitare troppo lontano per essere afferrata.

