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SCUOLA, EMIGRAZIONE E LINGUE (978-88-557-0432-8)
Riferendosi alle recenti indagini internazionali sulla scuola italiana e sulle sfide ad essa poste, l'Autore analizza con pedagogica attenzione (con due supporti tecnici presenti alla fine di ogni capitolo, costituiti da "Esperienze e proposte" e "Quadro generale di riferimento") alcune attuali problematiche quali l'apprendimento/insegnamento dell'italiano L2, l'accoglienza degli alunni d'origine straniera ormai appartenenti alla diffusa cosiddetta "seconda generazione" (G/2), l'integrazione/ inclusione degli alunni minori (i cosiddetti "invisibili" sempre più numerosi nelle classi), l'alto tasso di abbandono della scuola, la dispersione scolastica anch'essa notevole in molte zone del Paese. Per questi aspetti, che allontanano i nostri ragazzi dal successo scolastico, sostiene l'Autore, c'è urgente bisogno di risorse sicure e di docenti preparati segnatamente nel settore linguistico e glottodidattico. Sono tre condizioni che possono portare innovazione e dinamicità al sistema di istruzione e formazione italiano.
Per il mondo della scuola una novità importante è rappresentata dall'approfondita analisi che l'Autore conduce sulla politica linguistica italiana svolta in questi ultimi trent'anni (dal 1982 al 2012) dalle autorità ministeriali, in particolare verso l'insegnamento/apprendimento della lingua nazionale (anche come L/2) e verso le lingue e culture d'origine delle comunità immigrate ("le lingue immigrate"), settori che sono rimasti negli ultimi decenni istituzionalmente poco considerati negli improvvisati e incoerenti interventi di ministri della pubblica istruzione (interventi sempre presentati sotto l'ingannevole termine "riforma"). In definitiva tali settori sono rimasti emarginati tra le attività formative che la scuola invece deve saper garantire a tutti gli alunni al fine di qualificare sempre più le loro competenze non solo linguistiche.
Come afferma Massimo Vedovelli, l'insegnamento delle lingue immigrate è uno sconsolante "cammino da Babele alla Pentecoste" ,in presenza ad un insieme di difficoltà, immobilismi e ritardi che non riescono a promuovere il plurilinguismo nella scuola italiana che, sostanzialmente, non ha saputo riconoscere il valore della diversità, dell'interculturalità e della comunicazione con le altre lingue. Occorre invece, sostiene l'Autore nella quarta e quinta parte del libro, sviluppare la competenza comunicativa di tutti i giovani con strategie glottodidattiche innovative e inclusive, segnatamente per quegli alunni svantaggiati cui l'istituzione scolastica pubblica deve assicurare piena integrazione nel mondo del lavoro e nella nuova società italiana.

SCUOLA, EMIGRAZIONE E LINGUE (978-88-557-0432-8)

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